sabato 9 febbraio 2008

TIRATORE SCELTO ITALIANO ANTI-TALEBANO


Non capiscono neppure cosa gli succeda...quando i tiratori scelti italiani eliminano i talebani in Afghanistan. Questo film é girato con un telescopio posto a fianco del tiratore. Quest'ultimo utilizza un'arma calibro 50: la cartuccia misura 19 cm di lunghezza e 2.5 cm di larghezza mentre il proiettile misura 4 X 1.25 cm. All'inizio del film un talibano é disteso in un nascondiglio su una roccia....il tiratore é a piu' di 800 metri! Forza Italia!

giovedì 7 febbraio 2008

ESEMPIO DI SOCIETA' IN VERSIONE CORANICA

Il Cairo – L’alta corte amministrativa dell’Egitto ha rigettato la richiesta di Mohammad Ahmad Hegazi di potersi registrare come cristiano sulla carta d’identità, dopo la sua conversione dall’Islam. Il tribunale ha stabilito che Hegazi, 25 anni, non ha seguito le procedure necessarie e svia dalla tradizione egiziana. “Le religioni monoteiste – ha spiegato la corte - sono state inviate da Dio secondo un ordine cronologico… Il fatto di ritornare dalla religione più recente a quella più antica è contro i nostri usi”. Chiunque fa una scelta come quella di Hegazi “si allontana dal diritto cammino e minaccia i principi, i valori, i precetti dell’Islam e la tradizione egiziana”.Mohammad Ahmad Hegazi, si è convertito al cristianesimo diversi anni fa (alcuni dicono 9, altri 6 anni fa, fonti islamiche dicono invece da pochi mesi). Si è poi sposato con una donna di nome Zeinab, anch’essa divenuta cristiana, col nome di Cristina. Da oltre 6 mesi egli ha chiesto che la sua conversione venga riconosciuta anche sui suoi documenti. Dopo la che sua richiesta è stata rifiutata dall’amministrazione locale, egli si è rivolto direttamente al governo.In Egitto,(come in tutti i Paesi a maggioranza musulmana NDLR) la carta d’identità riporta obbligatoriamente la religione. Da decenni il mondo liberale egiziano chiede la soppressione di questa voce nei documenti ufficiali, dato che essa serve solo a discriminare i non musulmani. Va notato che il cambio di religione dal cristianesimo all’Islam viene subito registrato nei documenti.Il p. Samir Khalil Samir, gesuita egiziano, esperto dell’Islam ha spiegato ad AsiaNews: “La conversione dall’Islam è vista come uno scandalo religioso, sociale e politico. Se uno si converte al cristianesimo, incoraggia altri a seguirlo e diviene una piaga per la società. Se uno lascia l’Islam, diviene come un traditore e una spia contro la propria nazione e perciò merita la morte. Il governo egiziano, ad esempio, dice che chi si converte a un’altra religione, ‘attenta all’unità nazionale’”.In Egitto non vi è la pena di morte per gli apostati, ma Hegazi ha ricevuto molte minacce di morte. Alla seduta della corte il 15 gennaio scorso Hegazi non ha potuto essere presente a causa di tali minacce. Alcuni giuristi islamici hanno accusato il governo di non fare abbastanza per fermare l’evangelizzazione cristiana. In Egitto la propaganda islamica è un dovere, mentre l’evagelizzazione cristiana è proibita. (AsiaNews)
«Cristiani perseguitati dai musulmani, nei paesi che si rifanno al Profeta? E' un falso: magari i musulmani fossero trattati nei paesi che si rifanno a Dio come i cristiani sono trattati nei paesi musulmani.» (Mohamed Nour Dachan – Ucoii)

mercoledì 6 febbraio 2008

I NAZICORANICI NON ESITANO A SACRIFICARE I BAMBINI SULL'ARA DI ALLAH


WASHINGTON – Sono l’ultima arma dei terroristi in Iraq. Bambini – dai 10 ai 14 anni di età – addestrati alla guerriglia e poi mandati in missione. La tv satellitare Al Arabiya ha diffuso le immagini che mostrano i bimbi durante le fasi nel training (guarda il video). Con il volto mascherato, armati, simulano l’assalto ad un edificio, preparano posti di blocco e catturano un ostaggio. Secondo l’emittente le immagini sono state girate nella provincia di Dyala, una regione dove le formazioni qaediste sono ancora forti. Pochi giorni fa Anat Berko, un'esperta israeliana da noi interpellata, ha sostenuto che la prossima ondata di attacchi sarà portata da bambini-soldato. Già in passato i terroristi hanno usato un quattordicenne per compiere un’azione suicida contro i capi di un clan tribale sunnita.
Il video di propaganda assomiglia a quelli girati dai talebani durante il 2007. Anche allora si mostravano minori, bardati come attentatori suicidi, che dichiaravano la loro volontà al martirio. In un altro filmato un dodicenne partecipava all’esecuzione di una spia. I qaedisti arruolano i bimbi con due obiettivi: 1) E’ più facile per un minore aggirare i controlli in quanto è meno sospettabile. 2) L’effetto mediatico di un attacco portato da queste giovani reclute è ancora più forte. Insieme ai ragazzi i terroristi hanno intensificato l’impiego di donne kamikaze. Le ultime donne fattesi esplodere a Bagdad hanno provocato quasi 100 vittime. Secondo le autorità erano afflitte da sindrome di down e le cariche che portavano addosso sono state fatte esplodere a distanza con un radiocomando. Per gli americani si tratterebbe di tattiche "disperate" che provano come i terroristi siano in difficoltà. Un'analisi che può avere un fondamento, ma che è messa in discussione da segnali di ripresa degli attentati.

Guido Olimpio

06 febbraio 2008 http://www.corriere.it/